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Accoglienza

Carissimi fidanzati,
la vostra chiesa parrocchiale vi dà il benvenuto! La vostra presenza ci rallegra e non potrebbe essere diversamente: cosa di più gioioso e ricco di speranza di una giovane coppia che si ama e si prepara a vivere il sacramento del matrimonio? Il vostro amore è prezioso per voi, ma lo è anche per tutta la comunità parrocchiale e per il mondo intero.
La Chiesa vi ama e vi è riconoscente perché attraverso il vostro amore si può rendere visibile a tutti l’amore eterno di Dio.
Già sapete dall’esperienza che state vivendo che l’amore è esigente: richiede tanto impegno ogni giorno, ma soprattutto il dono di sé all’altro.
Ed è proprio per aiutarvi in questo impegno, in questa vostra volontà di amarvi tutta la vita (come prometterete il giorno del vostro matrimonio davanti al signore Dio) che la Chiesa vuole offrivi, tramite me e gli operatori che incontrerete, l’occasione di rafforzare le vostre convinzioni e di sentirvi uniti, come le altre coppie che, come voi, affrontano il matrimonio nella certezza che la presenza di Cristo è e vi sarà di grande aiuto ora e in ogni istante della vostra vita di sposi.
Sarà un cammino meraviglioso e sorprendente che faremo insieme e riteniamo che il vostro modo di partecipare attivamente a tutti gli incontri con puntualità e assiduità sia la migliore realizzazione delle nostre comuni attese.


Il vostro amico parroco
don Alessandro Cirillo

“Chiamati a donare la vita, gli sposi partecipano alla potenza creatrice e alla paternità di Dio”.
(Catechismo Chiesa Cattolica, n. 2367).

«Dio li benedisse e disse loro: "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela"»
(Gen 1,28).

Così il compito fondamentale della famiglia è il servizio alla vita, il realizzare lungo la storia la benedizione originaria del Creatore, trasmettendo nella generazione l'immagine divina da uomo a uomo.
(Giovanni Paolo II - Familiaris consortio, n.28).

La Castità Coniugale

Nell'ambito di una paziente ed autentica formazione al senso della vita e dell'amore, una lucida coscienza della dimensione storica della vicenda umana, accompagnata dalla serena consapevolezza della bellezza e insieme della fragilità e ambivalenza della sessualità propria e altrui e unita alla chiara percezione dei diversi diffusi tentativi di impoverire e svilire la sessualità umana, mette in luce senza ombra di dubbio il bisogno di ricuperare e di riproporre il valore della castità.
La virtù della castità, che ultimamente affonda le sua radici in motivazioni di ordine propriamente teologico e cristologico, non comporta affatto né rifiuto né disistima della sessualità umana; significa piuttosto «energia spirituale, che sa difendere l'amore dai pericoli dell'egoismo e dell'aggressività e sa promuoverlo verso la sua piena realizzazione». Come tale essa può e deve essere vista come la «virtù che promuove in pienezza la sessualità della persona e la difende da ogni impoverimento e falsificazione» .

(Direttorio Pastorale familiare n.27)

Responsabili Pastorale familiare

Celeste e Carmine Carbone

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